Profondo disagio psicologico, correlato all'appartenenza ad una minoranza sociale in un contesto ostile. Può causare forte sofferenza psicologica, Disturbi dell'ansia, Depressione o comportamenti autolesivi. Chi ne soffre può assumere atteggiamenti negativi anche verso la minoranza cui appartiene. Si parla ad esempio di Omonegatività per riferirsi ai vissuti negativi e di rifiuto che una persona con orientamento omosessuale può provare per gli omosessuali stessi a causa del minority stress che impedisce di vivere serenamente la propria condizione omosessuale
Disturbi psicologici
La disprassia è disturbo evolutivo della coordinazione motoria (DCD) che comporta difficoltà nel compiere gesti coordinati e movimenti complessi non determinata da “cause mediche”. I genitori osservano difficoltà ad allacciarsi le stringhe delle scarpe, a vestirsi seguendo un ordine funzionale (ad esempio iniziando dalla biancheria e non dalle scarpe) oppure la tendenza ad inciampare o a sbattere contro spigoli e porte.
In età scolare si evidenziano difficoltà nell’uso dello spazio grafico (quaderni in cui la scrittura inizia a metà foglio, pagine saltate, scrittura stentata e con caratteri di grandezze varie …) e nella manualità fine, a mettere in ordine le fasi di un racconto, insieme a difficoltà linguistiche che i genitori forse avevano già intravisto.
Chi soffre di ipocondria interpreta continuamente ed in modo non realistico sensazioni o segni fisici in modo erroneo, credendo che siano chiari sintomi patologici.
I disturbi specifici del linguaggio sono difficoltà che riguardano la comprensione e la produzione di parole e/o frasi. Si definiscono disturbi “specifici” perché non sono causati da compromissioni organiche, cognitive o psicologiche. Possono quindi riguardare le situazioni in cui si osservano bambini o bambine che non parlano o iniziano a “parlare tardi”. Capire quando si è di fronte ad uno di questi “ritardi” non è semplice perché i tempi di apprendimento di questa competenze sono soggettivi e legati agli apprendimenti di altre aree, come quella senso-motoria, cognitiva, emotiva ed affettiva, relazionale. In modo generico e puramente indicativo si può dire che si osserva solitamente la comparsa della “parola frase” attorno all’anno di età e attorno ai due la comparsa delle prime frasi composte. Se questo non avviene è consigliabile una valutazione neuropsichiatrica dello sviluppo per individuare la compresenza di altri eventuali problemi e una visita logopedica.
Si parla di dipendenza affettiva quando una relazione viene vissuta come irrinunciabile e toglie spazio in modo estremo all’autonomia personale. Chi vi è convolto perde la capacità di compiere scelte e ha bisogno dell’altro per le proprie decisioni. Solitamente è presente intensa paura di essere abbandonati e costante bisogno di rassicurazioni, Le relazioni di questo tipo vengono mantenute anche quando generano molta più sofferenza che benessere.

