Ambiti
Negli ultimi anni si sente molto parlare, nelle scuole e tra i genitori, di Dislessia, Disgrafia, Discalculia, e in generale dei Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA). Sono ovviamente difficoltà che si manifestano in età scolare e possono rendere molto faticoso l’apprendimento della lettura (dislessia), la scrittura (disgrafia, disortografia), oppure l’apprendimento delle procedure di calcolo (discalculia). Per un bambino o una bambina l’apprendimento in generale e lo studio risultano appesantiti dato che la lettura è un mediatore importante dell’apprendimento scolastico.
Questi disturbi sono distinti tra loro ma capita che siano associati. Solitamente sono le o gli insegnanti a parlare alle famiglie di questa difficoltà consigliando una valutazione da un neuropsichiatra o da una logopedista. Se si riscontra uno di questi disturbi va considerata anche la dimensione emotiva che può comportare vissuti negativi sia nel bambino o bambina che presenta la difficoltà che nei rispettivi genitori. Rivolgersi a degli esperti permette di comprendere il grado di difficoltà, che può essere lieve, medio o grave e aiuta a prepararsi sulle modalità con cui supportare l’apprendimento. Le scuole sono ormai da anni attrezzate a predisporre programmi didattici adeguati, dispensando da alcune modalità (scrivere i compiti, leggere ad alta voce) e compensando con appositi strumenti (videoscrittura, calcolatrici, audiolibri) dando più tempo e trattando bambini e bambine con modalità finalizzate a ridurre il loro disagio.
Il ruolo genitoriale è un compito complesso che, a partire dalla nascita e via via durante lo sviluppo dei figli, passa attraverso molteplici trasformazioni e può generare serie difficoltà. La crescita non coinvolge solo il figlio, e il genitore deve sapere mantenersi in sintonia con il cambiamento ed evitare la rottura della relazione comunicativa.
La scuola, per rispondere alle esigenze formative ed educative attuali, deve divenire sempre più un punto di riferimento culturale in senso ampio, un luogo dove si promuove il benessere in generale, la salute ed il confronto.
Nella scuola é necessario saper costruire spazi dove adulti e giovani possano dialogare per trovare insieme le strategie adatte a rispondere ai mutevoli bisogni della crescita.
Dal mese di settembre 2006 i progetti di prevenzione specifica vengono proposti alle scuole dall'associazione L'Ombelico Onlus, con cui Psicologimilano collabora fin dalla fondazione.
Maggiori informazioni sui progetti dell'associazione L'Ombelico Onlus su www.lombelico.org
La salute sessuale risulta dall’integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettivi e sociali dell’essere sessuato che consentono la valorizzazione della personalità, della comunicazione e dell’amore”.
In particolare, la salute sessuale implica:
1) la capacità di gioire, avendone la piena padronanza, di un comportamento sessuale e riproduttivo in armonia con un’etica sociale e personale;
2) essere esenti da sentimenti di odio, di vergogna, di colpevolezza, di false credenze e altri fattori psicologici che inibiscono la risposta sessuale e turbano la relazione sessuale;
3) essere esenti da turbe, malattie e deficienze organiche che interferiscono con le funzioni sessuali e riproduttive.
La salute sessuale, infine, non deve essere confusa con il concetto di “normalità” sessuale:
La salute sessuale, a differenza della norma, non implica un’imposizione, ma la possibilità e la capacità di raggiungere una soddisfacente vita sessuale senza dimenticare le specifiche esigenze, la soggettività, il rispetto dell’individuo e del suo contesto di relazione (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1974)

