Indossare abbigliamento, accessori, make up (trucco), e/o adottare un’espressione di genere che in base alle norme sociali, culturali e ambientali non si conforma al sesso assegnato alla nascita.
Non sempre il cross-dressing è indicativo di un Identità di genere variante o di un orientamento sessuale non etero. In un contesto socio culturale ancora non pronto questo può causare difficoltà, Il Sostegno psicologico aiuta la persona ad affrontare in modo positivo tali avversità.
Ambiti
L’organizzazione del lavoro è la chiave della sua efficacia. In azienda, come nelle piccole equipe, organizzare le proprie risorse perchè sappiano spendersi al meglio, ognuna al proprio livello, permette di ottimizzare le proprie azioni, evitare dispersioni e conflitti e perseguire i propri obbiettivi in modo lineare.
Con riferimento all'identità sociale di una persona "Identità di genere" indica l’identificazione di un individuo come maschio, femmina o, a volte, come appartenente a categorie differenti o non fisse. Alcune persone vivono la propria Identità di genere come fluida e si definiscono genderfluid.
L’identità di genere dell’individuo generalmente si sviluppa in modo coerente con il sesso assegnato alla nascita, ma non sempre questo accade ed è possibile sentire una incongruenza tra il genere assegnato e la percezione di sé. La presa di coscienza di questa incongruenza può essere un percorso complesso e affermarsi in tal senso può rivelarsi un esperienza faticosa. Vedi "Varianza di genere".
Vissuto di incongruenza tra il genere assegnato alla nascita e l'identità o ruolo di genere sentito come più confacente a sè. L’identità variante (TGNC, Transgender e gender nonconforming)
può essere espressa con comportamenti non conformi agli stereotipi di genere tipici della società e del contesto culturale in cui queste persone vivono. Nelle forme più acute questo vissuto di incongruenza può produrre un disagio che compromette il benessere della persona in modo significativo configurandosi come una sofferenza che compromette la qualità della vita quotidiana. Vedi Disforia di genere.
Nei bambini e nelle bambine in età prescolare o nei primi anni della scuola primaria il vissuto gender variant può non essere stabile e cessare con lo sviluppo (desister). Vengono definiti giovani gender-questioning coloro che esplorano e si interrogano sulla propria identità ma non hanno ancora maturato un’identità TGNC
Disagio provocato in una persona dall'incongruenza tra il genere esperito o espresso e quello assegnato alla nascita. In senso clinico si definisce disforia di genere un malessere significativo che persiste nel tempo per almeno 6 mesi. Può manifestarsi attraverso il forte desiderio per le caratteristiche sessuali primarie o secondarie del genere opposto a quello assegnato alla nascita e/o attraverso un intenso desiderio di appartenere al genere opposto o a un genere alterativo. L'esordio di questo disagio è solitamente tra gli 11 e i 14 anni.

