Sebbene si tratti di dimensioni distinte ed indipendenti si può parlare di coming out sia in merito al proprio orientamento omo o bi-sessuale che rispetto alla propria Identità di genere, quando non conforme a quella assegnata alla nascitai. Si può distinguere tra un coming out interno, cioè la rivelazione a sé stessi, e di coming out esterno, la volontà e la decisione di rivelarsi anche ad altri. Si tratta sempre di passaggi fondamentali per la propria identittà e per l'espressione di sè che spesso si dimostrano molto difficili da compiere. Per quanto riguarda il coming out interno l’accettazione profonda della propria identità di genere variante o non binaria o del proprio orientamento sessuale potrebbe essere ancora da esplorare e supportare. Nel coming out esterno il tipo di contesto sociale, culturale e/o famigliare in cui si vive e la relazione con esso giocano un ruolo importantissimo. Contesti "non pronti", giudicanti o discriminanti possono mettere seriamente in difficoltà. Accresce la fatica relativa al coming out esterno il fatto che non è un "esperienza singola". Va ripetuto tante volte e con modalità differenti in relazione ai contesti sociale e relazionali cui è rivolto e ogni volta che si entra in contatto con un contesto nuovo ma significativo per sè. Un percorso di Sostegno psicologico , rivolto anche a famigliari, partner, amici ed amiche o figlie e figlie, aiuta ad esplorare i vissuti di tutte le persone coivolte, facilitando la nascita di contesti più adatti alla piena affermazione di sé. Numerose ricerche dimostrano che l'accettazione della famiglia rispetto ad identità di genere o all'orientamento sessuale è fondamentale per il benessere della persona, soprattutto durante l'adolescenza.
Ambiti
Sviluppo atipico delle caratteristiche sessuali fisiche consistenti in anomalie del sesso cromosomico, anatomico o gonadico che non consente una chiara assegnazione del sesso alla nascita. Tali condizioni vengono recentemente considerate come varianti biologiche piuttosto che, come in passato, disturbi. Si parla pertanto di differenze nello sviluppo sessuale di interesse medico, piuttosto che disturbi dello sviluppo sessuale (DSD)
Disagio, paura e imbarazzo che una persona può vivere in relazione all’omosessualità in generale. L’omonegatività solitamente è accompagnata da pregiudizi e disapprovazione alimentati a loro volta da credenze soggettive e stereotipi circa l’omosessualità.
Vissuto negativo che una persona omosessuale può provare nei confronti della propria e dell’altrui omosessualità e che può indurre sofferenza psicologica alimentando sentimenti di chiusura e rifiuto di sé (scarsa accettazione di sé, sentimenti di vergogna ed inferiorità). Spesso questo vissuto è alla base delle difficoltà ad effettuare il coming out. Il Sostegno psicologico o la Psicoterapia individuale possono aiutare la persona a comprendere queti vissuti e ad affrontarli in modo più positivo.
Termine ritenuto "superato" data la radice etimologica che richiama il termine “fobia” il quale in senso clinico fa riferimento ad un insieme differente di vissuti psicologici. Si veda a proposito il termine "Transnegatività"

