La definizione di dipendenza è complessa ed è difficile tracciare una netta separazione tra ciò (cose, comportamenti o persone) cui siamo semplicemente abituati e ciò da cui siamo dipendenti. L'incapacità di fare a meno di una persona, di una sostanza o di un comportamento orienta nella distinzione, così come il sussistere di queste “abitudini” anche a fronte delle problematiche che sollevano nella nostra vita. Quando ci troviamo incapaci di rinunciare o ridimensionare in modo significativo comportamenti che ledono le nostre relazioni, la nostra attività lavorativa o la salute è probabile che abbiamo sviluppato una dipendenza patologica

Si parla di dipendenza affettiva quando una relazione viene vissuta come irrinunciabile e toglie spazio in modo estremo all’autonomia personale. Chi vi è convolto perde la capacità di compiere scelte e ha bisogno dell’altro per le proprie decisioni. Solitamente è presente intensa paura di essere abbandonati e costante bisogno di rassicurazioni, Le relazioni di questo tipo vengono mantenute anche quando generano molta più sofferenza che benessere. 

I disturbi – psicologici – della sfera sessuale, sono disfunzioni che rendono difficoltosa o ostacolano in modo importante la vita sessuale della persona rendendola parzialmente o completamente insoddisfacente. Le cause possono essere personali o di relazione e tali da influenzare negativamente uno o più aspetti della vita sessuale (ad esempio il desiderio, l’eccitazione, il raggiungimento dell’orgasmo o la sua risoluzione)

Le malattie psicosomatiche sono quelle patologie fisiche che originano o che aumentano per effetto di uno stato di stress psicologico. Per comprenderne l’origine si fa riferimento al concetto di unità psicofisica della persona, laddove la mente influenza il corpo e viceversa.

Chi soffre di ipocondria interpreta continuamente ed in modo non realistico sensazioni o segni fisici in modo erroneo, credendo che siano chiari sintomi patologici.

E’ un disturbo psicologico molto frequente, caratterizzato da sentimenti quali tristezza, abbattimento, disperazione, irritabilità, perdita di interesse nelle attività abituali, scarso o aumentato appetito, insonnia o ipersonnia, perdita di energia, stanchezza, mancanza di valore, senso di colpa, pensieri relativi alla morte.

Comportamento Antisociale

Il comportamento antisociale consiste nella violazione “gratuita” dei diritti degli altri e delle regole sociali principali.
Gli individui con questo disturbo, spesso adolescenti, hanno comportamenti caotici, poco prevedibili e non in linea con le aspettative della società. Spesso si tratta di comportamenti impulsivi finalizzati alla gratificazione personale. Assolutamente carente la considerazione delle conseguenze dei propri comportamenti sia per sè che per gli altri come assente è il senso di colpa. Chi soffre di questo disturbo appare come una persona centrata su di sè, facilmente irritabile ed aggressiva.